- 15 Ottobre 2024
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Gaverina, l’acqua del padel e dei campioni dello sport
Gaverina: dal 1890 l’acqua dei bergamaschi
La scelta di imbottigliare l’acqua alla fonte e solo in vetro è il tratto distintivo di Fonti di Gaverina che dal 1890 può essere considerata l’acqua dei bergamaschi, tant’è che in passato si diceva «dammi una Gaverina» per indicare l’acqua frizzante. Le origini della Fonte di Gaverina affondano infatti le radici nella seconda metà dell’Ottocento quando Giuseppe Angelini, affetto da uricemia, su consiglio di un sacerdote si recò a Gaverina per curarsi con l’acqua sulfurea, scoperta grazie alle mucche di un contadino che preferivano abbeverarsi alle sorgenti sulfuree sgorganti nella valletta piuttosto che alle più vicine e limpide acque del torrente Gatto.
L’efficacia terapeutica dell’acqua spinse Angelini ad acquistare nel 1875 le prime proprietà delle Terme diventando, di fatto, il fondatore delle Terme di Gaverina. Edificò un tempietto a protezione delle sorgenti dando la possibilità a tutti di fruire dei benefici di questa acqua e, nel 1890, con decreto della Regia Prefettura di Bergamo veniva autorizzato a porre in commercio, per uso medicinale, l’acqua sulfurea della fonte di Gaverina che sgorgava nella valle.
All’inizio del Novecento venne fondata la vera e propria stazione termale che disponeva di quattro fonti diverse (Centrale, Bassa, Molognetta e Ippocastano), di un proprio impianto di imbottigliamento e di un albergo. Negli anni Venti le qualità curative di Gaverina iniziano ad essere pubblicizzate su numerosi manifesti informativi e sulle etichette delle bottiglie di acqua: fu il primo passo di una continua valorizzazione di quest’acqua minerale, intorno alla quale sono state create tutte le strutture caratteristiche di una cittadella termale della salute, stimolando anche il settore industriale dell’imbottigliamento dell’acqua. Ancora oggi l’acqua Gaverina sgorga pura per natura nella medesima fonte di 130 anni fa e conserva tutta una serie di nutrienti essenziali che favoriscono il corretto svolgimento delle funzioni corporee di neonati, bambini, adulti, sportivi e anziani.
Articolo completo sull’Eco di Bergamo.

